Il ministero per il futuro, di Kim Stanley Robinson

Tradotto per Fanucci nel 2022, Il ministero per il futuro è il romanzo più recente dell’autore di fantascienza Kim Stanley Robinson. Si tratta di un romanzo di “climate fiction”, che racconta la storia dell’agenzia da cui il romanzo prende il nome, incaricata di difendere i diritti delle generazioni future.
A dicembre del 2022, la mia traduzione di Il ministero per il futuro si è classificata al 26esimo posto nella Classifica di qualità – letteratura in traduzione del 2022 del magazine L’Indiscreto.

Questo è un romanzo complesso, che affronta il problema del cambiamento climatico sotto molteplici punti di vista (economia, scienza, società, ecc.), proponendo soluzioni effettivamente attuabili. Si tratta di un grande appello a non restare indifferenti alle condizioni del nostro pianeta, l’unico che abbiamo.

Kim Stanley Robinson riesce a scrivere un romanzo di fantascienza (ma non so quanto ci sia di “fanta-“, effettivamente) che apre gli occhi sulle possibili soluzioni alla crisi climatica molto meglio della maggior parte dei proclami politici, tanto verbosi quanto privi di conseguenze nel mondo reale. Di certo uno dei libri più importanti scritti nell’ultimo decennio.

Recensioni

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Global warming e theory fiction
Il nodo dell’opera di Kim Stanley Robinson è esattamente questo: è ancora possibile contrastare il global warming? Come possiamo muoverci per avere dei risultati davvero efficaci? Come si combatte la mancanza di partecipazione o di empatia che la maggior parte delle persone prova verso questo tema? Quella dello scrittore americano è una narrazione che scivola da un lato verso la saggistica, di tipo sia scientifico sia economico, e dall’altro nel dramma interiore di chi cerca un cammino praticabile per salvare il mondo e dare un senso etico alla propria azione politica e sociale. Possiamo quindi, se proprio è necessario costruire caselle nella letteratura, attribuirgli l’etichetta di theory fiction, sebbene, comunque lo si voglia definire, ciò che va sottolineato è l’impegno che il testo richiede al lettore (cfr. Pintarelli, 2020). D’altronde questa formula narrativa è tra le poche che riesce ad affrontare temi con un così ampio orizzonte.

La Biblioteca di Zosma
Se volete approcciarvi alla lettura di Il Ministero per il Futuro sappiate che il vostro stato mentale è importantissimo: questo libro vi farà infuriare, quindi occhio se avete la pressione alta, perché l’autore stesso è fuori di sé dalla rabbia. Dimenticate la fantascienza con le astronavi che combattono nello spazio, qui siamo alla fantascienza in senso semantico, nel senso che la scienza viene applicata alla lettera e la parte fantastica consiste semplicemente nell’immaginare un mondo che non esiste ancora. Ancora, appunto, perché Il Ministero per il Futuro è una profezia di come andranno le cose sulla Terra tra trent’anni tenendo conto del fatto che adesso non stiamo facendo assolutamente nulla per salvaguardarla.

La Bottega del Barbieri
Preparatevi a un’impresa letteraria quasi impossibile ovvero mescolare una ricca trama con riflessioni politico-scientifiche sull’oggi; ci sono stati altri tentativi del genere ma se andava bene mancavano di sintesi e andando peggio erano una palla tremenda. Questo Robinson vi spiazzerà sempre: dalla prima riga che scoppia di caldo all’ultima («perchè non arriveremo mai alla fine»). Dalla dedica a Fredric Jameson al duro lavoro in Antartide; dal mondo reale (Mondragon e Vandana Shiva) a quello che sta per arrivare (il «carboncoin», fermare pesca e voli): dal ragionare complesso su storia e psicologia all’estrema sintesi («affanculo Margaret Thatcher e affanculo ogni idiota che la pensa in quel modo»: dai luoghi più noti (tipo gli Usa e Zurigo) a quelli dimenticati (India, Kurdistan, le tante Afriche). E se non avete mai incontrato fotoni qui vi capiterà e dopo forse capirete che vuol dire “scuola viva”. In due pagine suona Miles Davis, in tutte le altre dilaga la passione di un sognatore: orchestre e assoli, musica per le idee. «Andremo avanti» sì, anche se sarà durissima.

Pulplibri
Non deve stupire dunque il fatto che in certi circoli economici si sia già cominciato a discutere seriamente alcune delle idee contenute in Il Ministero per il Futuro. Non è una lettura che concede molto spazio all’avventura, ma è un autentico contenitore di idee hard, fantascienza hard “congelata” nel presente, dal momento che già oggi abbiamo tutte le risorse per implementare le soluzioni messe in scena da Robinson.


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